Pappamusci

A Francavilla Fontana tradizione e fede si fondono nel mistero dei cappucci bianchi.

I pellegrini “PAPPAMUSCI” dal lento incedere danno vita a spettacolari misteri.

Un avvenimento tra i più attesi dell’anno, che porta a rivivere ancor più profondamente la forza delle tradizioni, della storia e della cultura secolare della Puglia.

I “Pappamusci” sono coppie di confratelli della Congregazione del Carmine, che, dalle prime ore pomeridiane del Giovedì Santo, per tutta la notte, fino al tramonto del Venerdì Santo, attraversano il paese scalzi, in un percorso sempre uguale da secoli, in gesto di penitenza, visitando tutte le chiese cittadine e pregando davanti ai sepolcri, dove riposa il Cristo morto.

Sono vestiti con una veste bianca semplice o ricamata.
Alla cintura hanno il cingolo, simbolo del sacrificio; sul petto lo scapolare, l’abitino color marrone, segno dell’appartenenza alla Confraternita e privilegio, anzi “Decor Carmeli“, proprio del Carmine.
C’è anche il cappello, ad indicare il rispetto e l’ossequio del pellegrino. Tradizione e fede si fondono nel mistero del cappuccio bianco, che nasconde il volto, e per il “bordone“, il bastone dei pellegrini ed il tempo è scandito dal lento incedere dei talloni neri di terra e di asfalto.

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